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lunedì 3 giugno 2013

Il mio angolo di Paradiso a Milano



Se vi piace la birra, e se seite amici miei vi piace, vorrei consigliarvi un buon posto dove potrete bere della magnifica birra artigianale. Il luogo in questione si chiama Birrificio Lambrate, e si trova nella zona di Lambrate appunto, in una viuzza che è via Adelchi (per facilitarvi la ricerca sappiate che è una piccola traversa di via Porpora): si tratta di un bellissimo piccolo e tradizionale pub dall'aspetto vissuto, con tavoli e panche in legno, alti sgabelli e foto e stampe appese alle pareti (ho nel cuore l'immagine di Superciuck del grande Magnus) nonchè i riconoscimenti conquistati da alcune delle loro birre.
L'ambiente è certamente informale, si respira una atmosfera goliardica e familiare, con una clientela sicuramente variegata.
Se riuscite ad andarci dalle 18:00 alle 20:00 parteciperete al loro aperitivo a buffet: purtroppo c'è da sgomitare un po' per riuscire a dare il vostro personale assalto al bancone, ma con un po' di pazienza riuscirete a riempire il vostro piattino e magari ad accomodarvi su uno sgabello e mangiucchiare qualcosa mentre vi gustate un bel boccale di birra.
In alternativa alle 20:30 è possibile cenare presso il locale: a disposizione potrete scegliere tra piatti caldi e freddi che comprendono panini, taglieri di salumi e formaggi, stinco o altri piatti solitamente cucinati con ricette a base di birra. Personalmente ho potuto gustarmi uno splendido tagliere di salumi  e formaggi e un panino imbottito, ammettiamolo forse ho esagerato potevo mangiare meno.
Prima di parlare delle birre, vi informo che il Birrificio ha aperto un secondo locale, sempre in zona Lambrate, in via Golgi 60, a un kilometro dallo storico pub, che sembra avere uno spazio maggiore per accogliere i clienti. Mi riprometto di andare a visitarlo quanto prima.
Per quanto riguarda le birre, come potete vedere nella pagina dedicata al sito, ci sono a disposizione otto birre classiche che possono soddisfare ogni genere di gusto personale, oltre a un certo numero di birre stagionali o speciali che potranno essere servite in deternimati periodi dell'anno, o in base alla loro disponibilità. Ho avuto modo di assaggiare la Sant'Ambroeus, la Quarantot e la Drago Verde nella breve serata passata al tavolino, rimanendo conquistato dal gusto di queste tre birre, riuscendo a percepirne anche le diverse sfumature, mangiando, ascoltando del rock classico e nel mio caso, essendo da solo, ma spero di ripetere l'esperienza in compagnia, leggendo un buon libro. Se potete gustatevela all'interno del locale, non solo per l'atmosfera dello stesso, ma anche perchè eviterete i bicchieri in pvc unici ammessi all'esterno, ogni birra vi sarà così spillata nel giusto bicchiere, che vi permetterà di gustarvela come tradizione raccomanda donando gioia anche agli occhi e non solo ai vostri palati, vedendo i magnifici colori delle diverse birre e le irresistibili microbolle salire dal fondo del boccale (o della pinta) verso l'alto.
Amici birraioli, se vi trovate a passare da Milano e vi va di farvi una bevuta come si deve, prendete in considerazione il Birrificio Lambrate, e come riportato sul loro sito: There are no strangers here,only friends you haven't met yet!    

lunedì 21 gennaio 2013

Aldebaran...

Mi accorgo solo ora che è da un po' che non scrivo sul blog.
Effettivamente non c'è stato molto da dire in questo periodo, tutto scorre direbbe semplicemente qualcuno, in realtà tutto tace in attesa di risposte...ma vedremo se parlarne in futuro o meno.

Intanto ne approfitto per illustrarvi brevemente l'ultimo faticoso assalto al cibo che io e un piccolo gruppo di affamati abbiamo affrontato in quel delle Pizzorne un piccolo altopiano a nord di Lucca, raggiungibile in circa 30 min, ove in estate si può trovare un po' di fresco, mentre in inverno (e manco a dirlo giusto per la nostra incursione) puoi trovare la neve, il ghiaccio e il freddo!
Dovete sapere che sulle Pizzorne (o come si dice a Lucca in Pizzorna) è presente un ristorante di nome Aldebaran, e in questo piccolo ristorante con un ambiente molto alla buona e conviviale, potrete gustare piatti a base di carne e cacciagione.
Ora avendo già in passato avuto modo di mangiare in tal loco, abbiamo di comune accordo deciso di saltare gli antipasti, tradizionalmente fatti con salumi formaggi e crostini, per dedicarci con più attenzione alle pietanze successive. Così abbiamo ordinato dei Tordelli Lucchesi, che per chi non lo sapesse si scrive proprio Tordello con la D nel mezzo e che non sono altro se non degli ignorantissimi (=pensatissimi) ravioloni con ripieno di carne, condito con ragù di carne, insomma una cosina leggera; delle farfalle cervo e noci, il primo più leggero della giornata; e lasagne al cinghiale!! Ora nonostante alcuni abbiano indicato le porzioni come diminuite rispetto al solito tengo a precisare che per quanto riguarda la quantità ciascun assaggio era comunque giusta e abbondante!
Non parchi dei primi assaggi abbiamo aggiunto un assaggio di secondi a base di Cinghiale in umido con olive e polenta, rostbeef, patatine fritte e rapini.
Se consideriamo che per innaffiare tutto abbiamo bevuto un fiasco (ebbene li ci sono ancora i fiaschi!!) di vino rosso...ma di quello del contadino...non potevamo non arrivare al dolce con una buzzetta un tantinello rotonda e imbarazzante...ma perchè privarsi di un semifreddo panna ricotta e crema???
Ecco va detto forse se me ne privavo era meglio...li ho veramente rischiato che il bottone saltasse via dai pantaloni con il rischio di impallinare qualcuno uccidendolo sul colpo!!!

Comunque se vi va di fare una passeggiata in un posto carino, magari aspettate che la neve si sia sciolta, mangiare bene spendendo poco, prendetevi una domenica mattina e andate a pranzo all'Aldebaran...e buon appetito!

Intanto io ogni volta che andiamo a mangiare lassù ho il problema che in testa inizia a suonarmi sta canzoncina...

giovedì 20 dicembre 2012

Mercatini di Natale...ma perchè?

A differenza di quanto si può credere, io non odio il Natale, a me l'atmosfera natalizia, piace un sacco!
Come a penso tutti noi piace poco la parte consumistica e profittevole del Natale, quella che non aspetta altro che questo periodo per fare i suoi affari, ma trovo piacevole lo scambio dei doni, il dare, specie se il regalo è molto apprezzato, e il ricevere, diciamocelo se riceviamo qualcosa che ci piace godiamo come ricci, sono momenti di puro piacere da condividere con le persone che ami.
Nota bene: sto parlando dello scambio dei doni, chiariamo subito che il dover pensare a che regali fare è un tantinello snervante quando non ti vengono idee brillanti in merito!
Questa premessa solo per rispondere alla mia cara collega che mi ha definito il suo personale Grinch!!

Diversa cosa invece riguarda alcune tradizionali manifestazioni che il periodo di Natale porta con se, in primis quell'usanza tipica dell'Alto Adige chiamati comunemente Mercatini di Natale, che fungono da richiamo a tutte quelle persone che soffrono di manie ossessivo-compulsive verso l'acquisto di oggettini natalizi, dalle decorazioni per l'albero di Natale dipinte a mano, o fatte di veri rametti intrecciati tra loro e decorati con nastri e lustrini, a tutta l'oggettistica per lo più artigianale (e su certi prodotti devo ammettere va fatto tanto di cappello) con cui potrete addobbare la vostra casa, il vostro giardino, il vostro ufficio e se vi proprio di culo la vostra macchina!
Ovviamente come tutti maschi adulti appartenente alla categoria in qualche modo accoppiati (racchiude nella definizione le seguenti categorie "fidanzati" "sposati" "conviventi" "ragazzi che sta cercando di conquistare un ragazza facendo tutto per lei sperando almeno a fine serata di portarsela a letto") almeno una volta nella vita si finisce per subire il Mercatino di Natale, perchè lei non c'è mai stata e ci vuole andare! Perchè lei c'è stata tante volte e lo adora e vuole condividere con te quella gioia estrema! Perchè tu sei sempre impegnato a farti i cazzi tuoi con le cose che piacciono a te e per una volta dovete fare una cosa insieme...che piaccia a lei!
E non entriamo nel particolare caso in cui più amiche si mettano d'accordo tutte insieme...nella tua testa pensi "Cazzo ci vanno in gruppo, non servirà che ci vadano pure gli uomini, forse me la sfango e sto a casa al caldo sorseggiando in completa pace una qualsiasi bevanda alcoolica e magari guardandomi in TV tutti quei film che non riesco a godermi quando sul divano sei presente anche tu...o magari faccio una partita lunga 8 ore alla play!"
E invece no!  Mercatino eccomi sono fottuto!

Ora visto il mio amore per i mercatini, sarà utile sorvolare anche su tutti gli smarronamenti annessi al recarti in codesti covi di Satana: levatacce ad orari da bestemmia (non ti alzi così presto neanche per andare a lavorare) perchè se non abiti in loco devi sobbarcarti il viaggio che nel mio caso ha la durata di 4 ore circa, affrontare il suddetto viaggio ed infine affrontare le temperature che l'Alto Adige ha accuratamente riservato per il tuo arrivo (maremma maiala non sono a fare snowboard che sono in movimento e mi scaldo, sto facendo piccoli passi per passare in mezzo a della gente che si accalca per ammirare delle cazzo di palle di Natale!), e passare a quello che di buono il Natale e l'Alto Adige - Sud Tirol offrono...il cibo! No non parlo della stramaledetta cannella...quella tenetevela voi dopotutto son gusti, apprezzatela voi insieme allo strudel!
Facciamo così vi parlo di quanto ho fagocitato nel breve lasso di tempo in cui la mia persona è rimasta a Bolzano (4 ore e 47 min circa).
Essendo arrivati a Bolzano verso le 11:15 orario ancora lontano dai pasti occorreva un fermino giusto per informare l'apparato digerente che oggi avremo abusato di lui con pietanze saporite e di dubbia digeribilità, ed eccomi in mano con un panino con crauti e salsiccia (purtroppo la senape è stata sostituita da maionese e ketchup per sommo volere della fidanzata che voleva addentare la pietanza) accompagnato, e si lo so non è proprio l'abbinamento giusto, da una tazza fumante di vin brulè!
Rinfrancato dal primo assaggio e riscaldato dal caldo vino ho potuto affrontare le due ore successive per approdare in una birreria, per l'esattezza la Hopfen & co. (non mi hanno pagato per fare pubblicità tranquilli), dove ho gustato il "tegame Hopfen" servito direttamente in una padella e comprende gnocchetti tirolesi, speck, finferli e formaggio, nonchè assaporato il "gulasch alla birra" una splendida zuppa con carne di manzo servita con dei canederli allo speck. Stavolta tutto annaffiato da una buona birra artigianale fatta direttamente dal birrificio e servita alla spina in brocche coniche da 2 lt. Non parco e giusto per gustare un dolcino (evitando il suddetto strudel) ecco l'assaggio di un delicato Birramisù una versione del più noto tiramisù, che vede però l'utilizzo nella ricetta della birra nell'impasto della crema di mascarpone e anche nella bagna dei savoiardi (o di quello che utilizzate per farla).
E la digestione? Una passeggiata e passa la paura...così tanto per passare anche davanti a quella capannella laggiù...si quella dove fanno lo strauben un dolce fritto (molto fritto) tipico a metà tra un frate e un cencio (a Lucca si chiamano così cercatevi il corrispettivo nel vostro dialetto che mica posso mettere link per farvi capire tutto) che andrebbe servita con la marmellata, ma da non estimatore ho sostituito la stella con la più amata Nutella (e qui fanculo a tutti gli abusi sui marchi e le pubblicità occulte...la Nutella è la Nutella non è una crema di nocciole spalmabile qualunque...anche venisse fuori che è composta per tre quarti da droghe che creano dipendenze sarebbe buona come lo era prima!).

In  conclusione se proprio dovete affrontare il fatidico viaggio un po' controvoglia...come me del resto...provate a pensare ai lati positivi...fate tesoro di questa esperienza, anche per altre mete ovviamente, e seguite sempre questo semplice consiglio...informatevi su cosa si mangia in loco e una volta là...mangiate!

lunedì 26 novembre 2012

San Miniato e il tartufo 2012




Una piccola delusione! Partiamo dal presupposto che ogni anno io e una piccola manciata di appassionati partiamo per il piccolo borgo toscano, per il gusto di fare una passeggiata per le vie di un luogo che ci piace, da cui si gode tra l'altro una splendida vista della campagna circostante, unendo a tal passeggiata la possibilità di assaggiare le produzioni dei prodotti caseari, norcini (inteso qui nella sua accezione più ampia, ovvero che vendono prodotti derivanti dai suini) e viticoli della zona, nonchè, e mi pare naturale visto il nome della festa/sagra che si tiene a San Miniato, avere la possibilità di assaggiare i tartufi che vengono raccolti nelle zone limitrofe.
Aggiungiamo a questa premessa il fatto che quest'anno i suddetti tartufi sono stati trovati in scarsa quantità, lievitando così il loro prezzo, e avrete chiaro che il potere di acquisto del prodotto da parte del sottoscritto non permetteva di goderselo a pieno come avrebbe voluto.

Detto questo però, l'atmosfera di austerità che si è respirato per le vie di San Miniato è stata abbastanza palese.
Poca gente, vuoi per il fatto che sicuramente il tartufo non è un prodotto di largo consumo, primo perchè non incontra i gusti di tutti, secondo per il problema del suo prezzo già esposto. Poco male per noi visto che il lato positivo era quello di poter accedere senza spinte o resse ai banconi degli espositori per deliziarci di assaggi e degustazioni.
Meno stand da visitare, anche se va fatta la premessa che le strutture che gli accoglievano sono state nettamente migliorate. A questo va aggiunto che sono stati presentati prodotti abbinati al tartufo, di qualità leggermente inferiore a quelli degli anni passati. Nota bene, si trattava sempre di prodotti molto buoni e saporiti senza entrare nel merito delle loro lavorazioni che solitamente prevedono gli utilizzi di polveri di tartufo e non di parti "nobili" del fungo in questione.
Anche la nostra consueta degustazione di vini locali non è pervenuta, forse a causa di una mancanza di entusiasmo generale.

Se dal punto di vista "fieristico" San Miniato mi ha lasciato l'amaro in bocca, come sempre la gita in se è stata piacevole e divertente, con la solita dose di cazzeggio e risate! Degno di nota il panino finocchiona e salsa al tartufo con annessa bottiglia di vino, consumata crogiolandosi al sole autunnale, seduti sui gradini che portano alla parte alta del paese!
Quelle che come tutti sanno son le piccole gioie da condividere "co l'amici"!!!


 Le Fauci

 I Criceti

Il Cane da tartufo e La Volpe