domenica 22 settembre 2013

Circolo LaAV Lucca

"Non ero riuscito a scollare la faccia da quel libro neanche quando ero uscito per portare Golia a scorrazzare nei prati sotto le mura della città. Mi ero semplicemente seduto sull’erba umida e sul terreno ancora ammorbidito dalle piogge dei giorni precedenti, continuando a leggere senza sosta, interrotto solo per brevi attimi dal mio cane che mi esortava a lanciare lontano la sua palla da tennis già sporca di fango. Lanciavo. Sfregavo per un attimo le dita alla tuta per pulirle. E ritornavo a leggere avidamente, mentre piccoli residui di terra rimanevano sui polpastrelli depositandosi poi sulla copertina azzurra e su alcune pagine del libro. “Siddharta” mi trasportava in un viaggio profondo imprimendosi dentro di me, come le mie impronte si imprimevano sulla carta porosa di quel libro."

Questa è una mia breve testimonianza in merito ai libri e al valore della lettura. Altre piccole storie potrete trovarle nella pagina facebook della LaAV (Lettura ad Alta Voce)dove potrete scoprire di cosa si occupa questo circolo di volontari presenti non solo a Lucca, ma in tante città italiane.
Per gli amici lucchesi, ma anche per gli amici non lucchesi, cliccate mi piace sulla loro pagina e rimanete sintonizzati, venerdì 27 settembre ci sarà il primo evento LaAV a Lucca.

lunedì 2 settembre 2013

Fine Ferie...



I tramonti sul mare, l’incessante sciabordio delle onde, i colori che ti circondano, gli odori che invadono le tue narici, il vento che ti accarezza dolcemente, la luna piena che illumina la notte, il frinire delle cicale, il volo stanco dei gabbiani, il sapore della pelle salata, la sensazione che provi quando cammini sulla sabbia, le nuvole che cambiano forma nel cielo  e ancora il vino, la musica, le chicchiere e tante altre piccole cose amplificano la loro potenza emotiva quando si è lontani da casa, in special modo quando ci stiamo concedendo una meritata vacanza!
Catapultati lontano, magari con la più improbabile delle compagnie, o forse la migliore combinazione di amici possibile chissà, ritrovarsi a vivere ogni giorno con la voglia di stare bene, senza complicarsi troppo la vita.
Avrei dovuto scrivere questo post una decina di giorni fa, di rientro dalla trasferta in Sardegna, ma come sempre sono lento nel fare le cose, inoltre avevo bisogno di rimettere in ordine idee, emozioni e sensazioni provate non solo nella bella isola, ma anche provati nel corso di questa estate piena di contraddizioni personali, inoltre sono stato sballottato per lavoro (finché ce l’ho) da Domodossola a Foligno per tutta la scorsa settimana.
La bellezza della Sardegna e del suo mare sono ormai ben noti e conosciuti, non credo siano necessarie altre parole, per giunta scritte da me che sono un perfetto nessuno per il mondo, per rimarcare tale ovvietà, la Sardegna è un’ottima meta per le ferie estive, in poche parole “ci si sta bene!” e detto da un campanilista della sua amata Toscana, potete crederci!
Se mai quello che mi sono portato via da là, oltre a tutta una serie di ricordi più o meno belli, è stata l’incredibile sensazione di benessere provata nel riuscire dopo mesi di tensione, a rilassarsi un po’, senza dovermi forzare a fare qualcosa, vivendo il momento sulla base dei miei capricci e delle mie voglie, una cosa questa, che si infrange in modo irreparabile con il ritorno alla tua vita quotidiana, dove i ritmi di vita non sono mai completamente dettati da te, ma da tanti fattori esterni che sembrano avere il solo scopo di creare squilibri continui nella tua giornata...poi ci si chiede perché odio il mondo come un sociopatico.
Delle giornate spensierate restano comunque nella mia mente le corse in pineta, le conversazioni durante i lunghi bagni, gli aperitivi sulla spiaggia, le risate di gusto su argomenti insulsi, le discussioni sulle canzoni di De Andrè, il cocomero autorigenerante, il mirto rovesciato, la pioggia battente a Spargi che ci ha regalato un momento di ilarità unica, le bottiglie di cannonau seccate in veranda, il testicolo esplosivo del Panca, le interminabili attese del Marzi, i pomodori dell’orto di Markino, le nuove amicizie, le dune di Porto Pollo, i tuffi a Budelli, l’azzurro e il giallo…e il ritorno di una canzone passata degli 883 (non la migliore ammettiamolo)


Del resto cosa puoi volere di più??
Te lo dico io! Il porceddu cazzo...non ho mangiato il porceddu!!

lunedì 12 agosto 2013

Reinventarsi

E così ti ritrovi a 35 anni a dover reinvetare la tua vita, perchè se non sei stato abbastanza bravo da metterla sottosopra da solo, e ammettiamolo pure, io del mio ce l'ho messo in certi ambiti, la vita può essere comunque ribaltata da contingenze esterne a te non imputabili, facendoti ritrovare ad esempio in un limbo lavorativo chiamato Cassa Integrazione.
La Cassa Integrazione rappresenta ormai in Italia una sorta di eutanasia assistita verso quel buio e spettrale buco nero che è la disoccupazione, in pratica si tratta di un periodo in cui non si lavora, o si lavora molto poco, nella speranza, vana, che l'azienda per cui lavori si riesca a risollevare da un momento di crisi e possa riprenderti nelle sue fila per continuare le tue mansioni mentre percepisci una percentuale del tuo stipendio grazie all'intervento dello Stato, ma che si traduce nella maggior parte dei casi, in un periodo in cui non si lavora, o si lavora molto poco, in cui si percepisce una percentuale del proprio stipendio grazie all'intervento dello Stato mentre si cerca un nuovo lavoro, che come ahimè sappiamo, è un po' una chimera in questo periodo.
Bisogna ammettere che passare a casa tutto questo tempo senza lavorare, per quanto si cerchi di tenere la testa occupata in tutte le maniere possibili, porta inesorabilmente e lentamente a una forma di depressione psicologica. Si può correre, dipingere miniature, vedere film o serie tv, ascoltare della musica, studiare, leggere, ma il tarlo di un futuro incerto, senza retribuzione che permetta di poter pagare bollette, cibo e magari qualche distrazione, rode la tua testa incessantemente, bloccandoti in una morsa, catapultandoti in una spirale di pensieri negativi.
Reagire a questa situazione è difficile, ma è l'unica cosa che si può fare, mandare curriculum, cercare nelle agenzie di lavoro interinale, nei centri per l'impiego, candidarsi, mettersi in gioco, progettare nuove direzioni, reinventarsi.
Ci sto pensando, una svolta nella mia vita, un lavoro completamente nuovo? Un corso professionalizzante? Una nuova città? E se fosse un nuovo Paese?
Tutte domande interessanti, tutte prospettive che spaventano ed eccitano allo stesso tempo, dando seguito a nuove domande, nuovi pensieri, nuove incertezze.
Dare risposte a tutte queste domande dovrebbe essere quella che comunemente chiamiamo vita, a volte vorrei solo fosse un po' meno complicata, ma visto che comunque sono abituato a cercare di sorridere, permettetemi una citazione "potrebbe essere peggio!"..."Potrebbe piovere!"


martedì 23 luglio 2013

Chiuso per Ferie

Ho completamente abbandonato il cervello a se stesso, son giorni lenti, noiosi, non ho un cavolo da scrivere, neanche la voglia. Sarà il caldo, saranno una serie di pensieri da sistemare nella mia mente.
Cerco di tornare a scrivere quanto prima! Promesso!

mercoledì 3 luglio 2013

Scusi Sig. Presidente, io non ho capito!

Alzare un braccio per porre una domanda non credo costi nulla, non ci deve essere timore che la domanda sia stupida, ci sono tante cose che possiamo non capire o sapere quindi forse sarebbe meglio fare più domande, anche stupide, sperando di avere una risposta... Ecco magari quella dovrebbe non esserlo... Stupida intendo.
Ecco Sig. Presidente io non ho proprio capito: in questi giorni sento tanto parlare di riduzione delle tasse, incentivi alle imprese, aiuti per combattere la disoccupazione giovanile, aumenti IVA, blocco momentaneo dell'IMU, cazzi e ramazzi... E mi scusi la volgarità Sig. Presidente, noi del popolo siamo ignoranti si sa, deve essere per questo che nessuno ci interpella davvero quando prendete le Vostre decisioni per il nostro bene, dopo tutto Voi siete qualcosa come un migliaio di persone che come noi sentono la crisi, che si accorgono di quanto è difficile vivere in Italia, ma anche nel Mondo oggi, di quanto sia difficile tirare avanti con alcuni stipendi e quanto lo spettro di trovarsi senza lavoro e senza soldi in tasca per mangiare o dare da mangiare ai nostri figli possa non far dormire alcuni di noi, sono sicuro che Voi ne siate consci, dall'alto dei vostri stipendi, delle vostre pensioni e dei vostri privilegi, Voi siete i nostri fari nella notte.
Ora io avrei bisogno di capire alcune cose che mi sono poco chiare, sicuramente molte di queste cose saranno discorsi campati in aria, e forse faranno scuotere la testa in segno negativo a lei Sig. Presidente e a tutti quelli che con lei lavorano per aiutarci, ma io ve le chiedo lo stesso.
Parlate di aumenti di IVA, certo avete detto che per ora non aumenta, ma che poi dovrà aumentare, ma se aumenta l'IVA aumenta ulteriormente il costo dei prodotti che noi compriamo, e se aumenta il costo, anche se di poco, il nostro potere di acquisto diminuisce, perchè non mi pare che abbiate detto aumentiamo anche gli stipendi, e se si riduce il potere di acquisto si acquista meno...a casa mia acquistare meno vuol dire che da un lato ci sarà un calo delle vendite dei negozianti, che vedranno ridotti i loro guadagni, e alcuni forse chiuderanno per questo, dall'altro noi avremo vite votate al sacrificio, da un altro lato ancora se acquistiamo meno compreremo meno prodotti e quindi, ma qui probabilmente mi sbaglio e Voi invece avete già pensato alla soluzione, verseremo anche meno IVA... Che non sia una Vostra mossa per farci risparmiare? Se è così siete dei geni!
Parlate di riduzione della pressione fiscale, di far pagare meno tasse, di alleggerire carichi a tutti, io sarei felice di capire perchè non possiate iniziare sul serio eliminando delle tasse che credo siano palesemente insulse, che ne dite di eliminare il bollo auto ad esempio? Una tassa per il possesso di una autovettura, che non mi avete regalato Voi, me la sono pagata io, pagando l'IVA tra le altre cose, e che ogni anno mi costa in manutenzione, assicurazione, benzina... Ecco la benzina, con quelle tante accise che ci avete buttato su, che fanno sì che il carburante costi mensilmente agli italiani una cifra che può arrivare a un sesto dello stipendio percepito, e per favore non venite a parlarmi di mezzi pubblici, nelle grandi città il mezzo pubblico funziona abbastanza bene, se però iniziamo ad andare in periferia, nelle piccole città, non sempre treni e autobus hanno orari congeniali ai ritmi lavorativi di fabbriche e uffici, e non sempre è agevole servirsene. Potremmo anche parlare del vecchio Canone RAI, una volta lo si pagava perchè era la TV pubblica, per un certo periodo avete sbandierato che era la TV senza o con poca pubblicità e che doveva essere finanziata dai cittadini se volevano programmi di qualità (non mi soffermo su questa cosa, ho già la bile che trabocca), oggi invece è la tassa sul possesso della televisione... Ancora non capisco, l'ho sicuramente pagata io la TV, non mi hai dato tu Stato l'oggetto con cui posso vedere ciò che voglio e io annualmente ti percepisco una sorta di canone di affitto per il mezzo. Io ho pagato la TV, io ho pagato l'IVA sul prodotto TV che sono sicuro sia una imposta, non vedo cos'altro devo dare? Il primo che si alza e dice "Il Culo" viene espulso dall'aula!
Scusi Sig. Presidente non capisco quando dite il Governo, lo Stato, il Padre Eterno, deve creare posti di lavoro, avete per caso una bacchetta magica di cui non siamo a conoscenza? Gridate l'incantesimo potteriano "Creatio Fabbricus" e vi appare una bella aziendina in cui è possibile inserire 500 nuovi dipendenti? Parlate del problema della disoccupazione giovanile, che è presente non lo nego, ma ne percepite la gravità solo per l'alto numero di giovani che sono in mezzo alla strada, ma per i disoccupati che non fanno parte della categoria giovani? Per i trentacinquenni come me e gli over che magari si ritrovano senza una occupazione, ci sono incentivi veri per nuove assunzioni? Apprendistati non ne possiamo fare, stage forse, ma devi avere una certa dose di fortuna, se poi sei laureato e hai lavorato fino ad ora in uffici con mansioni impiegatizie, ma pur di lavorare e mantenerti (o mantenere la tua famiglia) accetteresti qualsiasi lavoro anche il così detto meno qualificato che diciamocela tutta ha sempre la sua dignità, il tuo curriculum vitae viene schifato dai possibili datori di lavoro, perchè lei è troppo qualificato e noi dobbiamo investire su chi assumiamo, scusi Sig. Presidente io so che Lei ci ascolta insieme ai suoi compari, i politici/parlamentari/ministri e sindacati (gente che dovrebbe far valere i diritti di certe categorie di lavoratori, come ad esempio gli operai delle catene di montaggio, e che non ha mai fatto 5 min nelle catene di montaggio, quanto potranno mai sapere di cosa realmente ha bisogno tale categoria?) potrebbe intercedere Lei e dire ai possibili datori di lavoro che siamo pronti a dare il cu..ore pur di avere un lavoro? Un salario che ci permetta di vivere? Non ci abbandoni Sig. Presidente.
Mi sovviene anche una piccola domanda: avete lavorato tanto per far si che il nostro amatissimo Paese fosse al pari con gli altri Paesi della Comunità Europea e avete alzato l'età pensionabile, ora ci troviamo una classe di lavoratori quasi decrepiti, che in certi uffici litigano con Word (e dico Word non con Excel), e sono lì a fare la muffa mentre ci sono da reinserire cassa integrati e disoccupati, e tutta una schiera di baldi giovani pronti a sfruttare le loro nuove conoscenze per portare il Bel Paese a livelli di eccellenza, e poi ti chiedi perchè tale forza va a lavorare all'estero, e magari l'estero non ringrazia neanche.
Sig. Presidente io sono Italiano, vorrei lavorare anche per fare grande l'Italia, per far sì che il Made in Italy sia sempre riconosciuto, secondo Lei non lo meriterebbe?
Vorrei dire che aspetto una risposta da Lei Sig. Presidente, ma credo che tanta gente e da tanto tempo stiano aspettando una risposta simile e ancora una volta cadrà nel vuoto assoluto della nostra classe dirigente.
Grazie Sig. Presidente!

sabato 22 giugno 2013

Ma non oggi

Avrei dovuto svegliarmi in un letto che non sento più mio,
avrei dovuto mangiare in attesa di un nuovo momento,
avrei dovuto farmi una lunga doccia, radermi, sistemarmi i capelli,
avrei dovuto indossare un vestito nuovo fatto solo per oggi,
avrei dovuto accogliere amici e parenti,
avrei dovuto viaggiare verso un borgo medioevale,
avrei dovuto aspettare sui gradini di una chiesa,
avrei dovuto giurare di fronte a Dio e a molta gente,
avrei dovuto banchettare per tutta la notte...
...ma non oggi!

mercoledì 19 giugno 2013

Isolati nel mondo

In un mondo in continua condivisione grazie all'uso smodato dei social network, ci sono luoghi in cui, nonostante le distanze minime che i nostri corpi raggiungono, riusciamo ad isolarci da tutte le altre persone!
La metropolitana é uno di quei luoghi!
La gente e chiusa in se stessa, chi legge, chi gioca con il cellulare, chi ha lo sguardo perso nel vuoto e neanche ti vede, chi guarda per terra, chi ascolta la musica, chi sonnecchia, chi parla al telefono (prima o poi fermo qualcuno e gli chiedo come caz...volo fa, io non sento una seg...ppia!). Come diceva un film che adoro (è ambientato su una enorme imbarcazione e la musica la fa da padrona)"si può vedere il mondo/la vita passare un tot di persone alla volta", si possono osservare, scrutare o forse spiare, si può regalare loro una colonna sonora inconsapevolmente, ne puoi vedere i colori nascosti, l'umore e forse alcuni segreti. Non fanno parte della tua vita se non per quei pochi minuti che li separano dalla loro fermata, ma in quel frangente sono tutto il tuo mondo! 
Ma nonostante tutto ognuno continua ad essere isolato dagli altri!